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Banca Dati CSV Rovigo

Progetto finanziato

LA GESTIONE DEL DISAGIO DEL VOLONTARIO NEI DIVERSI MOMENTI DELLA RELAZIONE D'AIUTO

Codice:PR11FOR620
Tipologia progetto:Progetti di formazione
Settore intervento:Assistenza alla persona
Associazione:ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DELTA
Referente:M. Isabella Tognon Marangoni
Anno:2011
Anno avvio:2011
Anno conclusione:2012
Durata:10
Scadenza prevista:2012-02-20
Bando:Prima scadenza
Volontari coinvolti:17
Utenti finali:30
Costo preventivato:5.100,00 EURO
Costo ammesso:3.825,00 EURO
Finanziamento richiesto:3.825,00 EURO
Percentuale finanziamento:100.00 %
Finanziamento concesso:3.825,00 EURO
Finanziamento spettante:3.602,41 EURO
Prima rata:1.912,50 EURO
Data prima rata:2011-06-28
Data liquidazione:2012-04-17
Finanziamento totale:1.912,50 EURO
Costo totale consuntivo:4.803,21 EURO
Percentuale finanziamento consuntivo:0.00 %
Residui:1.912,50 EURO

Obiettivi:
Migliorare la visibilità delle azioni di volontariato. Promuovere l'attività del volontariato giovanile attraverso il coinvolgimento di Associazioni emergenti. Aumentare la capacità dei volontari di attivare un buon approccio in una relazione di aiuto. Aumentare la consapevolezza delle dinamiche interpersonali e relazionali. Conoscere ed usare strumenti e tecniche adeguati a gestire le situazioni di disagio del volontario all'interno delle relazione d'aiuto.

Descrizione:
Il corso di formazione “La gestione de disagio del volontario nei diversi momenti della relazione d’aiuto” nasce dall’esigenza di dare risposte ai bisogni esplicitati dagli stessi volontari durante il precedente percorso formativo. La condivisione di esperienze faticose tra volontari di diverse Associazioni, che tra loro hanno stretto un legame nella comune esperienza, rappresenta una opportunità per i volontari delle Associazioni , tutte del territorio ULSS 19, in quanto i partners contribuiscono a valorizzare la Persona, sia essa volontario sia “utente”. La relazione d’aiuto, portando in teoria un maggior benessere alle persone che presentano disagi, spesse volte diventa fonte di disagio per gli stessi operatori volontari. Dopo il progetto dello scorso anno sul tema del burn-out del volontario si è ritenuto necessario continuare un lavoro sulle difficoltà del volontario valorizzando le competenze acquisite e migliorando l’approccio nelle frequenti e difficili relazioni che i volontari effettuano, mettendo a confronto le diverse esperienze sotto la guida e la consulenza di un professionista e traendone suggerimenti per migliorare e facilitare l’attività dei volontari. Sette incontri sono stati realizzati sui temi della relazione d’aiuto: l’approccio, la fiducia, l’ascolto, la comunicazione. Il corso, curato da uno psicologo del lavoro professionista con una ventennale esperienza di lavoro con associazioni di volontariato, è stato impostato sul metodo cosiddetto attivo-riflessivo. I partecipanti sono stati coinvolti nel racconto di propri vissuti ed opinioni su comportamenti propri o altrui, ad elaborare apprendimenti concreti ricavati dall’analisi di esempi riportati, tenendo sempre presente il rispetto dell’etica propria di ciascuna Associazione. Il corso si è tenuto presso la Casa delle Associazioni a ‘Ca Tiepolo nel comune di Porto Tolle.

Risultati:
Il corso di formazione destinato ai volontari per aumentare la consapevolezza delle dinamiche interpersonali e relazionali e aumentare la capacità di attivare una buona relazione d’aiuto, si è rivelato utile per dare visibilità all’associazionismo e favorevole a creare e a rafforzare la rete fra le Associazioni stesse . Anche per la comunità di riferimento il corso ha rappresentato l’opportunità di riflettere nell’ambito del consorzio familiare e sociale dentro il quale si è chiamati ad operare attraverso il binomio diritti/doveri. Al percorso formativo hanno partecipato 30 persone; di queste 22 hanno ottenuto l’attestazione di partecipazione.

Elementi di innovazione:
Il corso si è proposto di dare continuità al corso dell’anno precedente , approfondendo tematiche emerse da bisogni formativi degli stessi volontari. La qualificazione della preparazione del volontario rende lo stesso volontario maggiormente consapevole, migliora l’efficacia del suo intervento e del ruolo dell’associazione. Il clima di fiducia e di condivisione raggiunto tra i partecipanti ha facilitato la comprensione dei problemi e delle difficoltà che si presentano comuni , superando pertanto la diversa appartenenza associativa.

Monitoraggio:
Il numero e la continuità della presenza dei corsisti hanno costituito elemento di valutazione in itinere. Al termine del corso è stato somministrato un questionario di gradimento con il quale, oltre alle informazioni sulla qualità del corso, sono stati raccolti bisogni formativi futuri. In particolare sono state raccolte indicazioni per ideare un nuovo progetto formativo sul tema del coinvolgimento delle famiglie delle persone verso le quali e con le quali operano i volontari.
Report generato il 16/09/2019 alle ore 01:57:51 dalla banca dati di CSV Rovigo